Il Pensiero del Maestro Sirio Fanchini

Da diversi anni sto studiando il modo di far coincidere l’energetica della Medicina Tradizionale Cinese, in particolar modo nell’utilizzo di due meridiani straordinari o curiosi, noti agli addetti del settore come Ren Mai e Du Mai (vaso governatore e vaso concezione), con i movimenti e le tecniche dell’Aikido. Devo riconoscere che ci sono riuscito, ma non sta a me dirlo, quanto a chi lavora insieme a me e lo sta sperimentando.

Tutto sta mutando, non c’è nulla che rimane uguale in eterno. Non è una frase di filosofia spicciola, ma è una verità sacrosanta. Secondo me anche l’Aikido sta mutando, si sta evolvendo in una forma sempre fedele al principio di morbidezza, ma con una consapevolezza nuova. Una consapevolezza del proprio potere energetico o, meglio, del come riuscire ad indirizzarlo; una consapevolezza del fatto che ora si può conoscere il perché delle cose. Il fatto stesso di sapere perché il compagno cade durante una tecnica, ci porta a una conoscenza, sia posturale sia anatomica ed energetica. Non per ultimo si dà uno sguardo all’efficacia della tecnica, sia subita sia eseguita.

Non esiste l’Aikido assoluto, cioè "il solo e vero Aikido", come mi è capitato di leggere in uno spazio pubblicitario su un giornale locale riguardo a un tal "maestro"; esiste invece la personalità, ciò che sei dentro e riesci a trasmettere, a tirar fuori con tutti gli annessi e connessi, proponendolo e mettendolo alla prova con molti, con diversi amici e compagni d’avventura, compreso il mio Maestro. Sopratutto con Lui.

 

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