Non si oppone un "pieno" con un "pieno"
Sappiamo che la medicina orientale poggia le
sue basi oltre che sulla teoria dei cinque elementi anche
su quella dell'energia (da non confondere con la forza).
Questa, detta in cinese QI, è fondamentalmente
espressa dall'esistenza di due aspetti diversi e opposti:
YIN e YANG.
Questo concetto, un po' sfruttato negli ultimi
anni, rimane un punto focale, il pensiero su cui costruire
tutto il resto.
Rapportato alle arti marziali e in particolare
all'AIKIDO, si traduce, analizzando un'azione, così: colui
che "attacca", nella fase iniziale è YIN, durante l'espressione
dell'attacco si trasforma in YANG, per poi ritornare YIN.
La controparte, per equilibrio, è l'esatto opposto,
rispondendo sempre con lo YIN allo YANG e viceversa. Un "PIENO" con un "VUOTO" attivo.
Nell'AIKIDO, infatti, si cerca di evitare, per
quanto possibile, il contatto che porti allo scontro diretto,
dove sicuramente vincerebbe il più forte: una parata da un
colpo si trasforma nel "lasciare andare il colpo nel vuoto",
evitando l'impatto, sfruttando successivamente lo squilibrio
del nostro "avversario" per entrare con il nostro "PIENO".
Tutto ciò deve avvenire in totale "ARMONIA".