Riflessioni tra Wushu e Aikido
Wushu e Aikido si sono incontrati un giorno a Bergamo ed è stata subito comunione di intenti e di affetti.
La duttilità e professionalità del maestro Mario Pasotti ha incontrato la competenza del maestro Sirio Fanchini ed è stata l'esaltazione di alcune variabili delle arti marziali che soltanto alcuni praticanti sanno e possono eseguire e sublimare. Di certo lo sa Pasotti che dell'incontro fra wushu e aikido è rimasto favorevolmente impressionato per il travaso di tecniche, di emozioni, di sensazioni e di pensieri. E mentre il folto gruppo eseguiva or wushu or aikido si implementavano i cardini metafisici delle due discipline, e Yin e Yang, ovvero i contrari orientali dal cui incontro nasce la vita e l'energia (il c'hi), diventavano a poco a poco contrapposizione di idee.
Da una parte i pensatori greci, romani e cristiani, dall'altra il pensiero orientale. I primi sono sostenitori dell'annientamento del corpo e dell'esaltazione dell'anima. L'escatologia di Platone è la "meditazione profonda": nulla a che fare con il corpo (detto "bestia selvaggia"), elemento inferiore dal quale l'anima cerca di affrancarsi. Il distacco avverrà dopo la morte. Platone anticipatore delle tesi cristiane. Seneca demolisce così: "quanto è debole l'intelletto di chi ha braccia e spalle con le quali eccita la nostra ammirazione negli spettacoli ludici". Per Seneca e il suo tempo dunque chi era bravo di braccia era anche un formidabile tonto. Forza e intelletto: ????????k??? due pianeti. Il filone continua con S. Agostino per il quale le facoltà vegetative e sensitive sono inferiori; facoltà superiori sono l'intelletto e la volontà. il famoso aforisma di S. Tomaso d'Aquino, nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu (nulla è nell'intelletto che prima non sia stato nei sensi) non trova riscontri nel prosieguo dell'analisi tomistica che sfocia invece nell'entelechia, ossia: l'uomo ha un'unica forma, l'anima intellettiva, che assolve anche le funzioni vegetative e sensitive tipiche del corpo.
E la filosofia moderna trova Emanuele Kant arroccato nell'esaltazione dell'arte concepita come espressione dello spirito, annichilendo gli schemi classici dell'arte come esteriorità. Kant infine schiavizza la ragione nella ricerca del noumeno, del metafisico. In un regno in cui l'unico e sommo sovrano è l'intelletto, il corpo è certificato come entità inferiore.
Del pensiero orientale si sbucciano queste considerazioni: "shin (consapevolezza), gi (la mente) e tai (corpo) sono unificati nella realizzazione dei Principi". E ancora, in un altro testo: "corpo e mente sono elementi inseparabili, l'uno influenza l'altro e viceversa. L'ignoranza di questa unità crea dualismo e la vittoria della mente quando il corpo sia diventato debole". 'Varia non è soltanto 02 (ossigeno) ma è anche c'hi, energia vitale". E ci sembra diverso da quanto sostenuto dai pensatori occidentali. Wushu e aikido hanno volteggiato leggiadramente e sofisticatamente al Club Onirya Sport e Salute di Azzano San Paolo, in una trasposizione di competenze risultata proficua per ognuno. "Uno stage multimediale", commenta Mario Pasotti, "svolto su basi solide e competenti. è stato molto interessante. E ho colto proprio questo interesse nei partecipanti: la voglia di scoprire nuovi elementi, nuovi contenuti, di leggere nuovi capitoli del libro delle arti marziali. Un libro senza fine". Il maestro Pasotti dell'Accademia Budokwai ha messo a fuoco il qinna, tecniche di leve del wushu. L'aikido era formulato da Sirio Fanchini, Silvio Mostosi e Spartaco Facchinetti del gruppo Qi Aikido Bergamo.
Un'iniziativa eccellente per la spontanea simpatia fra le due discipline, tanto che Pasotti è pronto a ripeterla, e alla quale sono intervenuti anche aikidoka da Gallarate, palestra Fujiama diretta da Sergio Cavagliano, e da Legnano Circolo Aikido diretto da Mario Merlo.
E fra le tecniche, il lavoro, la concentrazione, l'impegno e la passione evaporavano nella bella sala di Onirya i fondamentali di wushu e aikido. Wushu significa arte (shu) marziale (wu); kung fu significa abilità. Il "wushu kung fu" coniato da Pasotti significa abilità nelle arti marziali: un progetto di tutto rispetto. Taiji quan significa Principio Supremo; è l'unione del polo positivo Yang e del polo negativo Yin, da cui nasce l'aria, la vita, il vagire, il respiro. Aikido è arte dell'eleganza. L'essenza dell'aikido è l'amore per il prossimo. E non può non andare d'accordo in questo con il wushu. Secondo il fondatore dell'aikido, Morihei Ueshiba, la pratica (sha) si fonde armoniosamente con lo spirito (shin). E torniamo alle premesse di questi spunti di riflessione. Fra questi fattori si infila ancora un aforisma: "i monaci allenano il corpo per essere temprati a sostenere la ruvida formazione spirituale". Il pensiero occidentale invece annichilisce il corpo inteso come una zavorra e un impedimento a sbrigliare l'anima in voli intellettivi e spirituali.
Wushu e Aikido, dualità e unità: a sinistra in prima fila Fanchini e Pasotti
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